giovedì 12 maggio 2011

Si risveglia l'Etna con magma e cenere: stop ai voli su Catania...

La nostra bella Etna oggi sbotta e sputacchia tutta la terra nera che ha accumulato in gola.
Quando questa mattina mi sono alzata l'ho sentita e l'ho riconosciuta, con quella sua voce grossa e scura. Ho scostato la tenda per guardare fuori dalla finestra e il colore delle mattonelle del vialetto non era piu' di quel rossiccio scolorito, una pioggia nera ha ricoperto tutto. La prima cosa che mi e' venuta in mente : "fortuna che ieri non ho avuto voglia di lavare i mille chili di biancheria sporca e non ho steso fuori...non tutti i mali vengono per nuocere!"
Poi ho cominciato a pensare al terremoto, a quell'incubo ricorrente che facevo da bambina di dover scappare dalla lava. Ho pensato alla mia distanza dai miei figli durante la giornata e nell'eventualita' di un terremoto loro non sarebbero sotto la protezione della loro mamma, ma nelle mani di estranei che magari penserebbero solo a se stessi. Magari neanche la loro mamma potrebbe fare nulla contro l'iraconda Etna.
Comincio bene la giornata...
Giusto il tempo di prendere coscienza dopo un risveglio come sempre traumatico e ritrovare quel pessimismo cosmico che mi attanaglia gia' di primo mattino.
Poi ho cominciato a pensare alla giornata di ieri, a come gli eventi extraordinari abbiano inevitabilmente condizionato il mio umore di oggi. Mi si legge in faccia. Questa faccia che oggi non ho avuto il tempo e neanche la voglia di mascherare adeguatamente e che la dermatite da stress rende ancora piu' sgradevole alla vista, mia prima di tutto.
Oggi sono come la mia Etna e spero di non eruttare, spero di limitarmi a far cadere una pioggia breve di lacrime nere.

Ieri sera.
Con un po' d'imbarazzo, frugando tra i mille discorsi sicuramente preformulati, mi dice:
"Puoi venire un attimino? Ti devo fare ascoltare una cosa, ma non pensare male. Ho scritto una canzone. Non rimanerci male e non pensare che sia in qualche modo autobiografica. E' solo una canzone."

Come faccio a non essere prevenuta con una simile premessa?
E' come dire: " Pensalo!Non avere dubbi in merito!"
Sono diventata impaziente e nello stesso tempo sarei voluta scappare, non leggere affatto.

Ho cercato quindi di ingoiare in fretta la saliva amara che mi si era accumulata in bocca, di digerire la notiziona che lui aveva scritto qualcosa (lui non scrive e non legge mai, a parte il volantino dell'Auchan!) e concentrarmi su queste parole che non avrebbero dovuto scalfirmi (secondo lui) ma che non hanno fatto altro che aggiungere la colla dietro un puzzle ormai assemblato.

Ancora una volta sbatto contro un vetro antiproiettili, scrupolosamente lucidato, che da lontano non si vede, ma se corro con gli occhi chiusi lo becco in pieno viso e cado tramortita.

Ancora una volta la grossa mano callosa della realta' mi afferra violentemente e impedisce i miei tentativi di volo gia' cosi' incerti.

Ancora una volta mi ritrovo a masticare terra arida.

6 commenti:

  1. Forza Amammuzza...io sono con te!!!! Se hai bisogno di sfogarti un po' sai dove trovarmi...e se vuoi mandami pure una email privata...non ti abbattere e torna a sorridere battagliera!!!

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  2. Coraggio cara.....ti prego non smettere di volare e danzare, abbi cura di te stessa prima di tutto il resto in un modo o nell'altro si risolverà...ma tu non ti abbandonare!

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  3. Ieri il mio post era sparito, oggi è riapparso ma senza i commenti che c'erano.
    Io li avevo letti e non sono riuscita a rispondere in tempo. Blogger in questi giorni ha le sue "cose".
    Grazie ragazze, non sapete quanto bene mi fa leggere i vostri commenti, che sia un commento lungo, un disappunto, un abbraccio virtuale o un simbolino (Manu:immagino che :* siano due occhietti con la lacrima, o no??), tutto è gradito e ben accetto.
    I miei sono amari sfoghi e i vostri commenti m'incoraggiano e mi fanno sentire meno sola.
    Un baciuzzu.

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  4. minghia! che bedda sta Etna. Mi manca tanto!

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  5. E' bedda, sissignore! Anche quando s'incazza!

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