lunedì 19 marzo 2012

NON CE LA POSSO FARE

Mi viene da vomitare per la stanchezza... e in effetti non e' un granche' per cominciare un post.
Un periodaccio. Non riposo bene la notte. In soldoni mi sento una vecchia. Mal di schiena e  nervosismo a parte:  NON CE LA POSSO FARE.
Potrei farci un telefilm comico per donne lavoratrici stressate, per l'appunto come me.
Sono stanca, sempre stanca e non c'e' verso di riprendermi.
La scorsa settimana per incrementare il mio stress e la mia stanchezza e' subentrato un nuovo problema che mi portero' dietro per almeno un altro mese. Problema lavori in corso in ogni dove a Catania e in particolar modo in tangenziale, che sarebbe la strada che di solito percorro ogni mattina per raggiungere il mio ufficio.
Passata la bufera di vento, di piogge torrenziali, di grandine grossa come pietre buttata giu' a secchiate, adesso contiamo i danni e la citta' e' un cantiere.
La scorsa settimana ho percorso ogni giorno una strada diversa del centro, nella disperata ricerca di una soluzione alternativa meno stressante della tangenziale. Ricerca fallimentare dal lunedi' al venerdi'. Unico risultato ottenuto stress a livelli massimali.
Venerdi' mi sono pure persa. Un mio collega entusiasta, il giorno prima ci aveva spiegato la fantastica strada da lui percorsa che lo aveva condotto in ufficio in soli 40 minuti. Soli 40 minuti perche' ogni santo giorno ho impiegato un' ora e anche piu'. Abbracciando questa felice idea venerdi' ho deciso di percorrere la fantastica strada ritrovandomi in mezzo alla piu' deserta campagna davanti ad un cartello che mi augurava il benvenuto all'oasi del Simeto! Fantozzi mi fa un baffo!
Adesso conosco tante strade che prima non conoscevo della mia citta', ma ancora non ho trovato la strada che mi porti a lavoro in un tempo ragionevole senza togliermi la ragione.
Da questo post sembro un'invasata??? Vi confermo che lo sono.
Vi ho gia' detto che sono stanca?
Si'...quindi per non rischiare di diventare estremamente ripetitiva, non mi resta che salutarvi augurandovi (anche MI)  una buona settimana.

Baciuzzi.

domenica 4 marzo 2012

Il terrorista II (la vendetta)

"Forse" questa mattina riesco a trovare il tempo per scrivervi la seconda parte.
Immagino che dobbiate andarvi a rileggere la prima parte, dato che da quella è trascorso piu' di un mese e probabilmente non vi ricordate neanche l'argomento...
Allora per agevolarvi  vi faccio un veloce riassunto della puntata precedente:
dopo soli 6 mesi dal matrimonio rimasi incinta , nacque un angioletto che dormiva tutta la notte, non piangeva quasi mai e mangiava ogni 5 ore tutto questo fino a 10 mesi circa.
Il terrorista non ha mai gattonato. Qualche tentativo maldestro che lo faceva spostare a marcia indietro e poi a 11 mesi e mezzo cominciò a camminare. Il giorno del suo primo compleanno già correva da una parte all'altra della grande sala, ruzzolando continuamente.
Ogni bambino attraversa una difficile fase della crescita denominata "terrible two". Questa fase il terrorista l'ha cominciata ad un anno con picchi di terrorismo acuto a 3 anni, scemando moooolto lentamente verso i 5 e non scomparendo mai del tutto.
Lui doveva toccare tutto e distruggere tutto. Non c'era nulla che afferrato dalle sue nefaste manine riusciva a rimanere indenne.
Qualunque giocattolo appena spacchettato veniva rapidamente annientato nel giro di 30 minuti.
La mia piccola polpetta non ha avuto sopramobili da rompere nè a casa mia nè a casa dei nonni! Gli amici quando ci invitavano smontavano la casa nascondendo vasi, sopramobili e tavolini bassi.
Una passeggiata con lui era una gara di corsa. Le sue braccia come tentacoli e non c'era verso di agganciare le manine per tenerlo vicino. Sgusciava e cominciava a correre allontanandosi oltre misura e ci toccava corrergli dietro per non perderlo per sempre.
Una volta stavamo seduti nel cortile di un bar, avevamo finito la nostra bella granita con brioche, il Tizio si alzò per andare a pagare. Con balzo felino il terrorista si lanciò giu' dalla sedia e corse verso la strada...immaginate le mie urla...fortunatamente un signore lo afferrò prima di finire sotto qualche macchina.
Di questo genere di spaventi me ne ha fatti prendere tanti.
Obbedire è stata sempre la sua grande difficoltà che siamo riusciti ad ottenere solo con le minacce e le punizioni.
Gli piaceva nascondere gli oggetti (le chiavi dell'auto erano un "must") nei posti piu' disparati, alcuni di questi a tutt'oggi ancora dispersi, forse fagocitati dal pavimento o dalle pareti.
Un altro scoglio bello grande è stato lo spannolinamento, cominciato a due anni e mezzo e finito un bel pò di mesi dopo. Di pipì addosso tante, nel letto poche ma la pupu'...
Per quasi un anno ho combattutto con questo suo blocco psicologico  inespugnabile come una fortezza.
Ho lavato biancheria piena di cacca per quasi un anno...se ci penso mi viene una crisi isterica!
Ho provato in tutti i modi, credetemi. Lui si tratteneva per 2-3 giorni e poi quando proprio non poteva piu' farne a meno correva a nascondersi sotto al tavolo o dietro una porta e se la faceva addosso.
Forse mi sono accanita troppo, forse non era pronto, ma vi assicuro che è stata un'esperienza devastante.
Il problema "pupu' di tanto in tanto ritornava, fino a sei anni in proporzioni minori e solo per pigrizia.
A proposito di pupu'...l'ultima felice idea delle sue risale a qualche giorno fa. L'altra sera mentre faceva il bidè ha fatto la cacca in loco e poi cercando di rimediare al guaio è andato a prendere un cucchiaio per  spingere la malefatta con il manico e  a modo suo sturare... E' pigro a tal punto... io potrei diventare pazza un giorno per un'uscita simile. Io e il Tizio siamo rimasti attoniti ed esterrefatti e dopo questa parentesi  torniamo al racconto.
Crescendo mostrava una sempre piu' spiccata predisposizione verso la sperimentazione e il collaudo...smontava pezzo per pezzo ogni cosa.  Guai a lasciare un cacciavite facilmente recuperabile dal terrorista, cominciava a svitare ogni cosa.
Una volta trovò la cassetta degli attrezzi malauguratamente incustodita e si smontò la bicicletta.
Guai a portarlo per negozi. Fino a sei anni si allontanava e si nascondeva in mezzo ai vestiti appesi e dopo avere scoperto il suo nascondiglio dovevo rincorrerlo per tutto il negozio prima di afferarlo .
Adesso non si nasconde piu' tra gli abiti ma mi martella il cervello perchè si annoia e perchè vorrebbe un giocattolo nuovo.
Fin dall'asilo le maestre lo credevano un bambino iperattivo. Non è iperattivo, facemmo i dovuti controlli quando aveva 3 anni. Monta delle batterie duracel inesauribili ma non è patologicamente iperattivo fortunatamente. 
In prima elementare non voleva stare seduto, non voleva andare a scuola, non stava attento, per fare i compiti a casa la disperazione piu' totale, io ero incinta della piccola polpetta e non so come sono riuscita a portare a termine la gravidanza! La maestra ci chiamava quasi ogni giorno per comunicarci il menefreghismo,la svogliatezza, l'incapacità di rimanere fermo.
Dopo 1 mese cambiammo classe, sotto suggerimento della preside , e lo mise nella sezione della famigerata maestra F.
Una maestra severissima che lo ha raddrizzato...almeno in classe.
Adesso è in terza elementare, in confronto alla prima è un paradiso, anche se per i compiti a casa spesso è una disperazione e la mattina per alzarsi ancora peggio.
Alla veneranda età di 8 anni ha ancora paura di dormire solo nella sua stanza e anche qui le abbiamo provate tutte. La lucetta notturna non la vuole perchè gli fa paura, il buio completo anche. Vorrebbe dormire sempre nel lettone. A volte mi prende per sfinimento e dorme nel lettone, altre volte sempre per sfinimento mi corico con lui nel lettino finchè non crolla.
Fosse per lui non andrebbe mai a letto ma quando prende sonno neanche le bombe riescono a destarlo dal suo stato semi-comatoso!   Infatti la mattina la disperazione è con noi, lo vesto io mentre ancora sonnecchia per  ridurre i tempi morti altrimenti estenuanti.

Di buono ha che è un bambino smaliziato. Alla sua età molti bambini hanno già la cattiveria, l'opportunismo, quel senso di superiorità e di prevaricazione. Lui gioca con i bambini di tutte le età senza problemi e non alza mai le mani. E' l'amico fidato e il fidanzato fedele (almeno con l'unica fidanzata che avuto fin'ora).
Dategli la tv e lo fate felice, toglietegli la tv per punirlo e obbedisce come un cagnolino!

E' dura, davvero dura. Con lui ogni cosa va sudata, guadagnata con moooolta fatica.
Forse io non sono la mamma ideale nè perfetta, ma cerco di fare del mio meglio e cerco di fargli capire che lo rimprovero e lo punisco per il suo bene e perchè gli voglio bene.  A volte mi scoraggio,  allora penso e cerco di convincermi che lui non potrà essere come io vorrei che fosse e comincio ad accettarlo in tutto il suo terrorismo (o quasi!).

Baciuzzi.

     

venerdì 2 marzo 2012

Lo so... lo so...che vi ho abbandonato il racconto a meta' e che non scrivo da tanto, che non commento da altrettanto tempo e forse mi credete defunta...
Allora vi scrivo queste due righe solo per comunicarvi che sono viva e vegeta, ma sono cosi' incasinata a casa e anche in ufficio, da non riuscire a ricavare il tempo sufficiente per continuare il racconto di colui che si trasformo' in terrorista.
Diciamo che per me e' stato divertente scrivere la prima parte e vorrei godermi anche la seconda parte con calma e sangue freddo!
A presto, spero.
Ciau

mercoledì 1 febbraio 2012

Il terrorista (prima parte)

E' da tanto che vorrei fare un post su questo argomento spinoso (nel senso che e' proprio una spina nel fianco!)...rullo di tamburi...IL TERRORISTA!!!
E' un argomento che forse avra' bisogno di piu' puntate per essere approfondito.
Il terrorista sarebbe mio figlio  (8 anni compiuti da un mese) e non e' mica un nomignolo scelto cosi' a caso.
Facendo un bel giro largo comincio da prima che lui nascesse.
Io (26 anni) e il Tizio (24) sposini giovini giovini, dilettanti (pazzi) allo sbaraglio.
Per rendere ancora piu' pazzotica ed eccitante l'esperienza si decide di non usare precauzioni, solo ed esclusivamente il termometro per la temperatura basale.
Incuranti e spavaldi davanti ai miliardi di  figli del caro Ogino-knaus, con un ciclo mestruale intermittente (che doverlo definire "ciclo" era un eufemismo!), andammo incontro al nostro destino.
A sei mesi dal matrimonio il vermicello selvaggio gia' cresceva dentro di me (a dispetto della diagnosi di un ginecologo che mi aveva allarmato sul fatto che sarebbe stato molto difficile per me concepire), tramando chissa' quali piani diabolici!
Solite nausee, solito mal di schiena, ormoni maschili a livelli massimi tanto da donarmi sembianze scimmiesche, acne, un draghetto che fiammeggiava il mio stomaco gia' tutto compresso e lui che scalciava come un toro furibondo davanti un mantello rosso.
Gia' dal grembo materno si dimostro' tenace il piccoletto, quando al quinto mese di gravidanza (munita di piedi "tondi" e ciabatte ultra-raso-terra-scivolose) scivolai dalle scale lussando la spalla (la mia prima volta la dedicai tutta a lui!) e sbattendo il coccige.
Lui aggrappato tenacemente alla sua mamma e ammortizzato dal mio bel salvagente di carne, non fece una piega e continuo' a nuotare beatamente.
Ho ancora l'immagine nitida di me con una panza infinita, seduta sul divano con il "fiato corto" (che solo anni e anni dopo identificai come ansia), la mia bella salopette di velluto marrone e il Tizio in apprensione che non sapeva che pesci prendere.
La data presunta del parto era cosi' presunta che poteva definirsi un "forfeit", perche' (prima di rimanere incinta) per 2 mesi, delle mestruazioni neanche l'ombra e non era possibile fare una stima precisa se non attraverso la crescita del piccoletto. Si temeva di passare la notte di capodanno in clinica.
Alla fine ero molto stanca di portare quel pancione e di sentirmi martoriare le costole e gli organi dai suoi calcioni.  Cosi' quella mattina cominciai a fare pulizie furiose nella speranza di accelerare e al termine di queste, quando dopo mangiato mi sdraiai nel lettone stanca morta, un rumore "sordo" proveniente dall'interno del pancione mi insospetti' e con le ultime forze mi costrinsi ad alzarmi.
Avete presente un fiume in piena?????  "Nuotando" fino al bagno, con il cuore in gola per la paura di quel momento tanto atteso e temuto, senza neanche una contrazione, sono riuscita a lavarmi e cambiarmi.
Ai tempi abitavamo in un piccolo appartamento al terzo piano senza ascensore. Ecco, per fare tre piani impiegammo almeno 30 minuti tra una secchiata d' acqua e l'altra!
Ore 15: arrivammo in clinica e i miei pantaloni nonche' i miei stivali erano gia' pieni "d'acqua" (e vi lascio immaginare il sedile della macchina!)!
Trai vari viaggi in sala parto e le visite ostetriche la mia vagina era diventata ormai di dominio pubblico, ma la dilatazione si era fermata a 2 cm e il nano diabolico si ostinava a rimanere dentro.
Stimolazione delle doglie mediante flebo. I dolori cominciarono a farsi vivi e fare morire me!
Scoprii di avere la soglia del dolore molto alta. Vomitavo per i forti e frequenti dolori ma non mi lamentavo ne' non gridavo e mia sua suocera (presuntuosa come sempre) mi diceva che quelli miei ancora non erano dolori, che quelli veri ancora sarebbero dovuti arrivare.
Il mio adorato ginecologo fortunatamente interveni' in mia difesa con la suocerazza e mi salvo' da questo supplizio interminabile pronunciando la magica parola che mi avrebbe liberato: CESAREO.
C'era qualcosa che non andava per come avrebbe dovuto...ma io (forse anche nella mia incoscienza di 27enne) riuscivo solo a pensare "oddio grazie...finalmente mi liberano".
Infatti, il terrorista nano, che si era divertito a girare e rigirare come un ossesso dentro il pancione, si era auto-incaprettato ed ha rischiato di soffocarsi.
Adesso sto per dire una verita' che magari vi lascera' sgomenti, che non e' romantica affatto e forse mi darete della madre snaturata...
Il ginecologo appena tiro' fuori il caprett...ehm...pargolo me lo mostro' tutto contento facendo le dovute presentazioni ed io, stanca lo guardai e con "tutto il mio amore materno" esclamai: " ma cos'e' una scimmia???". Ecco un boato di risa echeggiare in tutta la sala operatoria...ma io mica scherzavo!
Era nero nero come un calimero, con tanti capelli nerissimi che quasi coprivano tutta la fronte...era o non era una scimmia???
Poi rivedendolo pulito, con la sua tutina bianca di lana, l'ho rivalutato! Quanto era piccolo, cosi' piccolo che avevo paura quasi di romperlo. Ero felice e lo amavo talmente da riuscire a vederlo anche bello!
Dormi' per un giorno intero senza mai svegliarsi e noi tutti in apprensione ci chiedevamo come mai non avesse fame. La notte arrivo' la montata lattea, come due airbags che si gonfiano all'improvviso. Enorme e trabordante di latte cercai in vano di allattarlo...una tetta era piu' grande della sua testa, per intenderci!
Pigro. E' stato sempre un pigrone numero uno. Avrei potuto allattare anche tre bambini.
Adorabile fine a 9 mesi. Non piangeva quasi mai, solo quando aveva fame. Non mi fece fare nottate neanche appena nato. Mangiava che era una bellezza, le sue poppate erano ogni 4-5ore. La notte dormiva 12 ore di filato. Non voleva stare molto in braccio. Mai una febbre o un raffreddore fino a quando non ebbe compiuto un anno.
Che meraviglia, il figlio ideale, pensai....

To be continued...

lunedì 30 gennaio 2012

Un nuovo lunedi'.

La ruota gira e mi riporta a lunedi'. Un nuovo lunedi'. Una nuova settimana che volera' come tutte le altre.
Quella appena trascorsa e' stata una settimana lievemente disagiata.
Il mio naso simile ad un rubinetto aperto non la smetteva piu' di produrre muco, i miei occhi pure. Congiuntivite sapientemente e tempestivamente trasmessami dalla mia polpetta.
Come se non bastasse, nel rincoglionimento mattutino, ho investito i miei occhiali con il mio "esile" braccino (intelligentemente posti sul bordo del lavandino...). La rima non e' voluta!
Il risultato di quel rincoglionimento e' stata una lente spaccata proprio al centro.
Avete presente Mr. Magu'???? Quel vecchietto quasi cecato che andava in giro senza occhiali combinando guai ma cavandosela sempre per un pelo. Se siete tanto piu' giovani di me (aime'!) forse non l'avete mai visto.
Ho dovuto mettere le lenti a contatto nonostante la congiuntivite e giovedi' in ufficio i miei occhi sembravano lanciare fiamme. Tornata a casa mi sono impersonificata nel caro vecchio Magu'. Ho tolto le lentine e vagavo per casa come un passerotto impaurito e spiumato!
Solo chi come me ha una miopia medio-alta puo' capire come ci si sente...in poche parole ciecata.
Cercare il ciuccio della polpetta avendolo sotto agli occhi...
Cambiare il pannolino della polpetta e spiaccicarsi il culetto davanti alla faccia per eliminare eventuali "residui" (con le salviettine non con la lingua ovviamente!)...
Controllare i compiti del terrorista con il quaderno ad un centimentro dagli occhi...
Cucinare e rovesciare parte dell'acqua del pentolino sul fornello...
Una sofferenza che non vi dico. 
Che poi in queste situazioni mi capita di pensare " e se fossi stata cieca???" a quante cose avrei dovuto rinunciare in maniera permanente...
Ai colori. Ai tramonti. Ai sorrisi dei miei figli. All'espressione dei volti della gente che parlano piu' di 1000 parole. Avrei dovuto convivere con quella sensazione di smarrimento, di disagio perennemente...
E ripenso a quella ragazzina che vedo la domenica a Messa, che non vede, ma che ha un sorriso dolcissimo perennemente stampato in viso.

Che aldila' della settimana sfigata, e' stato un fine settimana di una serenita' e armonia disarmanti.
Che contrariamente a tutti i lunedi' oggi mi sento contenta, perche' ho inforcato i miei occhiali adorati nonche' necessari, perche' il mio week-end non e' passato inutilmente anche se velocemente.
Perche' sono riuscita a fare le pulizie e dare una parvenza decente alla mia casa.
Perche' ho rimesso la fede al dito dopo tanti mesi.
Perche' pian pianino sembra che il mio matrimonio stia riacquistando forma e colore.
Per le risate tutti e 4 nel lettone.
Perche' siamo riusciti a fare i compiti venerdi' pomeriggio e rilassarci nel week-end.
Perche' ieri ho visto SOS Tata e mi sono commossa.
Perche' ho cucinato dei piatti decenti e senza fretta per la mia famiglia.
Saranno pure delle cazzatine ma credetemi, io questo week-end sono stata davvero bene e conseguentemente posso cominciare la settimana soddisfatta.

Buon inizio a tutti.
Baciuzzi.

lunedì 23 gennaio 2012

Versatile blog???

Sono stata nominata, addirittura due volte, da Adry e da mammasuperabile che mi hanno affibbiato il titolo di Versatile blog.
Ragazze...ma davvero il mio blog e ' versatile???? Io che credevo di essere quasi monotematica!
Dovrei citare altri blogger e io l'ho fatto nel precedente post per altri motivi...me l'abbonate????
La verita' e' che un po' mi scoccia andare a comunicare agli altri blogger il premio, anche perche' a loro volta scoccia  perpetuare il giochino.
Dovrei anche elencarvi 7 cose di me e questo volendo non mi dispiace. Anzi, per compensare estendo l'elenco a tutto cio' che mi viene in mente.
1.Rido. Mi piace ridere. A volte sono anche sguaiata.
2.Sono una polla, abbocco a quasi tutto. Sono la vittima ideale per gli scherzi.
3.Sono troppo sensibile. Spesso piango guardando il telegiornale.
4.Odio fare le pulizie e ancora di piu' stirare, ma mi sento in colpa quando non riesco a dare un aspetto decente alla casa.
5.Utilizzo piatti, bicchieri e tovaglioli di carta e poi mi faccio prendere dai sensi di colpa perche' non posso riciclarli.
6.Mi piacciono i colori, anche nell'abbigliamento. In estate mi sbizzarrisco con gonne e magliette colorate.
7.In inverno amo indossare leggins, maglioni lunghi e cinturone.
8. Mi piace cucinare e ovviamente mangiare. Devo perdere ancora i famosi 5 kg che nel frattempo sono diventati 7...
9. Adoro la pizza, i panini porcheriosi, le patatine, la nutella, le lasagne...e tutto cio' che sia commestibile!!
10. Preferisco film comici e romantici, ma guardo un po' di tutto e m'immedesimo, proprio per questo non posso guardare  horror (non quelli dove ci sono mostri e scemenze del genere, ma quelli sul paranormale e possessioni demoniache).
11.Mi piace ballare. Quando ero senza figli (e la musica riusciva a mettere insieme piu' di due note e qualche parola) andavo in discoteca, adesso mi lancio in balletti buffi e scoordinati davanti allo specchio. Qualche volta il Tizio mette un cd di musica disco anni 70-80 (la mia preferita) e io, il terrorista e la polpetta balliamo goffamente insieme ma con il massimo divertimento.
12.Mi piace cantare. Da ragazzina bazzicavo molto i locali dove facevano karaoke. Adesso il karaoke lo faccio a casa con il mitico programma per pc "vanbasco player" e il mio caro microfono shure che comprai ai tempi dei tempi quando cantavo sul palco. Aaaaaahhhh...(sospiro) bei tempi.
Alla mia polpetta piace tanto quando canto. quando era neaonata si addormentava tanto la mia voce sicuramente le risultava noio...ehm...soave!
Il massimo dello sfogo l'ottengo cantando Giorgia, Mina o Oxa (cantanti che adoro).
13.Prima o poi ricomincero' a dipingere, e' una promessa. Amo ritrarre mia sorella,per l'espressione particolare del suo volto, per le smorfie simpatiche, perche' e' intrigante, spiritosa e le voglio bene.
14. Mi piace fare foto ad ogni ricorrenza. Mi piacerebbe fermare ogni istante. Con mia sorella facciamo spesso delle foto simpatiche e ci sbellichiamo dalle risate quando le riguardiamo.
15.Ho anche un fratello. Se fosse un animale sarebbe un orso. Non chiama mai, ci vediamo raramente e non abita in un'altra citta'! Da ragazzini mio padre ci obbligava ad uscire sempre insieme, finche' un giorno (a 20 anni suonati!) ho detto a mio padre che mi sarei chiusa in casa pur di non uscire piu' con lui.

Ehm...mi sono dilungata un po' troppo direi.

Baciuzzi.

mercoledì 18 gennaio 2012

Cari blogger...

Voi scrivete e scrivete e io latito, ma solo per quanto riguarda il mio blog.
Ogni mattina quando mi alzo o la sera in auto, durante il viaggio verso casa, penso ad un nuovo post che avrei voluto scrivere e poi invece al massimo ne scrivo uno alla settimana quando va bene(e non e' una grave perdita, lo so!!).
La cosa che sicuramente faccio ogni giorno e' leggere i vostri post, tristi, entusiasti, seri, divertenti, profondi,celebrativi, che siano  e...IU M'ARRICRIU!!!! Che tradotto poi nella "vostra" lingua significa che io ne godo e aggiungerei "ASSAI".
Ci sono giornate in ufficio che senza i vostri racconti non passerebbero mai...
La cosa pero' che mi sta facendo imbestialire e' che non posso piu' commentare quasi nessun blog (un paio me li ha lasciati commentare).
Non so quale filtro diabolico abbiano inserito in azienda o sara' la connessione, non so, ma io m'imbestialisco.
Allora ve lo dico qui.
Ci tenevo ad augurare un buon compleanno al maghetto della dolce Manu.
Volevo anche dire a Miss Sushine che il suo Edo e' di un romantico pazzesco, che dice delle cose dolcissime e poi che volevo provare anche io quel piccolo e simpatico esperimento del fiore nell'acqua.
Naturalmente le risate giornaliere con la simpaticissima EU!!!
Il post  di oggi che rappresenta un po' tutti noi italiani della  Pasti.
mammasuperabile che scrive post interessanti e utili e i suoi 3 consigli credo proprio che saranno utili anche a me in questo periodo d'incasinamento.
Adry che mi ha fatto ridere con il racconto della sua furbetta.
PRxT ho letto i tuoi post precedenti per aggiornarmi e avrei voluto commentare ma...mannaggia mannaggia!
Ho letto anche Stressy e le sue metafore, dovendo piu' volte ricaricare la pagina che si bloccava(ARRRGGG!).
Ovviamente leggo sempre anche lei, che e' stato il blog che mi ha iniziato a questa esperienza e che mi piace tanto, anche se non sempre commento (figuriamoci adesso che si blocca tutto l'ambaradan!).
Poi ci sono un altro paio di blog che leggo da poco e non commento quasi mai perche' mi blocco, mi inibisco, forse per la bravura, forse per i mille miliardi di commenti ad ogni post.
Un esempio? wonderland. Mi piace tantissimo. Un altro? malafemmena.
In effetti ce n'era un altro che mi piaceva da impazzire per come scrive  e pure per i contenuti ma ho appena appreso che e' diventato un blog privato e me ne ha privato... per quel che ne vale, vi dico che e' The Queen Father.

Un baciuzzo a tutti cari bloggeristi e graaazzzzzie!!!

lunedì 9 gennaio 2012

Un po' cosi'...

Ce l'abbiamo fatta. Le feste sono finalmente e purtroppo finite.
Finalmente, perche' ho preso 2 kg e adesso sbarazzarmene sara' dura.
Finalmente perche' la storia dei regali da fare, i pranzi e le cene da suddividere tra suoceri e genitori, i bambini che si ammalano proprio in quei giorni li' (ma anche noi quest'anno), troppi problemi e a me piacciono le cose semplici. Mi piace decidere sul momento cosa fare.
Purtroppo e anche per fortuna sono tornata in ufficio...gia' dalla scorsa settimana eh!
Oggi e' lunedi' e io odio il lunedi'. Per ammortizzare la noia del lunedi' stasera farei qualcosa di speciale, tipo non cucinare e andare a mangiare fuori, magari con il Tizio. Magari in preda ad un improvviso attacco di "calore", di complicita' maliziosa, con un finale godereccio...per esempio. Per esempio senza figli. Non per una ricorrenza particolare, cosi' per spezzare questa monotonia, per spezzare questa lastra di ghiaccio che ci divide e ci intorpidisce. Non e' una novita'.
Ecco che ricomincio con le solite menate e non volevo affatto parlare di questo.
Ogni giorno penso a tanti di quegli argomenti per un post e poi mi succede che ne scrivo uno nuovo ma neanche tanto .
Sono un po' scazzata, lo ammetto e ogni volta finisco per perdermi nelle vostre vite decisamente piu' interessanti (probabilmente dipende dal modo di scrivere) per evadere dalla mia.
In questi giorni penso e ripenso agli anni passati, a tutte le cose che facevo. Cantare, dipingere, le mostre, i concerti, le uscite con gli amici e a come invece mi sono spenta.
A come passano le feste, i week-end, tra pulizie, cucina, bambini e nient' altro. Ma niente di niente.
Che vorrei fare almeno una cosa per me e poi invece non ci riesco. Che mi basterebbe anche una cena a casa con gli amici, a ridere come i vecchi tempi. Gli amici...
E poi penso alla mie amiche e come i nostri rapporti si siano ridotti alle sole telefonate. Con qualcuno neanche quelle.
Non mi spiego perche' alcune persone ti buttano nel cesso senza un motivo. Non ti chiamano piu'. Non t'invitano piu' per i compleanni, nemmeno rispondono se chiami tu.
Ancora una volta mi dispiace, perche' non e' la prima volta che capita. Di meteore ne sono passate nella mia vita. Lei pero' non credevo fosse una meteora. Tanti anni di amicizia, forse solo il riflesso dell'amicizia con E.
L'amicizia con E...cosi' profonda e un po' sopita anche quella.
Sono in paranoia, forse me ne rendo veramente conto solo adesso con questo post del "caucaso".
In fondo oggi cosa e' cambiato rispetto a ieri o una settimana fa? Solo il modo di vedere la stessa situazione con un altro colore. Un colore a caso.Grigio.
Mi odio quando sono cosi'...non odiatemi pure voi.

Baciuzzi.

martedì 3 gennaio 2012

Un buon inizio anno

Il 2011 e' andato finalmente a...farsi benedire!!!
Gennaio dello scorso anno la piccola polpetta in ospedale per 10 giorni con la febbre a 40 (dopo mesi e mesi di influenze e antibiotici) che non ne voleva sapere di abbandonarla. Non dimentichero' mai i suoi pianti e le sue piccole braccia martoriate da flebo e prelievi. Siamo cresciute,siamo diventate forti e abbiamo superato insieme questa brutta esperienza.
Il Tizio che se n'e' andato di casa per ben 2 volte. Sono cresciuta e sono diventata forte, nonostante tutto.
Quando penso al 2011, penso a queste due brutte esperienze comunque concluse con un lieto fine.
Il 2012 e' tutto da scoprire, da assaporare, da affrontare, non mi lancio in sfide e pronostici, qualunque cosa arrivera' l'affronteremo.
Mia madre a capodanno mi ha sempre torturato con la stupida convinzione che tutto cio' che fai a capodanno poi lo rifarai per tutto l'anno...
Poco prima della mezza notte lei cominciava ad accendere tutte le luci di casa e poi apriva tutte le finestre e le porte per fare uscire il vecchio anno e far entrare quello nuovo!
Io onestamente preferisco barricarmi in casa e stare lontana da tutte le finestre per paura che qualche pallottola sparata dalla pistola di qualche stupido possa raggiungere qualche punto vitale!
No...non abito nel bronx...solo che da quando ero ragazzina ho questa paura, perche' al telegiornale avevo sentito di un ragazzo morto proprio la notte di capodanno con una pallottola entrata dalla finestra.
La serata l'abbiamo trascorsa noi 4 con l'aiuto dei film di Sky e poi abbiamo brindato noi con lo spumante,il terrorista con l'aranciata,la polpetta con lo sciroppo di tachipirina.

Il pranzo di capodanno? I miei genitori, mia sorell, mio fratello e compagna, mia cognata con marito e la mia meravigliosa nipotina.
Un successone!!
Si e' svolto tutto con serenita'...i coltelli li abbiamo usati solo per tagliare l'arrosto!
Sveglia alle 7 del mattino per preparare un pranzo luculliano e tanta tanta soddisfazione.
Antipasti: funghetti sott'olio di 3 tipi, formaggi di 4 tipi, rotolini di prosciutto, mortadella a dadini, salame, pomodorini secchi, insalata russa.
Primo: lasagne alla bolognese.
Secondi: arrosto di vitello avvolto nella pancetta con salsa alla panna, peperoni ripieni (preparati dalla mia mamma).
Contorni: insalata, patate al forno con panna e pancetta(preparate dalla mia mamma).
Dolci: pasticcini (cannolicchi alla ricotta e cioccolato, castagnole alla ricotta, varie ed eventuali)
Fiumi di vino, amaro, grappa,caffe'.

Cena: acqua bollita con l'alloro!!

Al primo posto il mio arrosto, assemblato, legato e cotto dalla sottoscritta, che quando (dopo un'ora di lotte con lo spago!) l'ho visto in tutto il suo splendore, ho provato una soddisfazione immensa! I miei ringraziamenti vanno a "giallozafferano" che senza le istruzioni e le foto delle sue manine sante all'opera, non credo sarei potuta arrivare tanto lontano! Ecco la ricetta http://ricette.giallozafferano.it/Arrosto-alla-panna.html.
Per le lasagne sono un'esperta e il mio ragu' era semplicemente perfetto.
L'insalata russa era uno splendore, di gusto e decorazione. Mannaggia non ho avuto il tempo di fare delle foto delle mie opere d'arte!
Insomma ho fatto la mia porchissima figura!

Auguri di buon annooooooooooo!!!!!

Baciuzzi

sabato 31 dicembre 2011

Una settimana di "vacanza"


Sto barrando ogni giorno di queste vacanze con una X, come fa il carcerato nella trepidante attesa verso la libertà!
Babba bia!!! Prigionieri dell'influenza tra le mura di casa per quasi tutte le vacanze...sarà che le vacanze a me portano sfiga o sarà stato sempre quello stronzo jettatore di Babbo Natale?
Ok...ho esagerato un tantinello, ma quasi quasi non vedo l'ora di tornare a lavoro per prendere una boccata d'aria!
24 e 25 apre le danze il terrorista con febbre, crampi allo stomaco, tosse e raffreddore. Prosegue il Tizio, 26 e 27 letterelmente KO, con febbre e dolori vari, che io personalmente gli auguro 100 anni di salute solo per evitarmi tutto l'esagerato melodramma. Quasi contemporaneamente anche io e la polpetta, che ovviamente non potevamo scamparla, tosse da 80enni fumatori, nasi come rubinetti aperti, dolori alle ossa e immancabile febbre.
A tutt'oggi ancora io e la polpetta non siamo esattamente una favola.
A questo aggiungerei la ciligiena sopra. Il 24 mattina, prima di andare dal parrucchiere, lussazione della spalla infilandomi il maglione. Il 26 sera, lussazione della spalla, con uno starnuto.
TRES FANTASTIQUE!!!! Non trovate?
Il 29 entrambi i miei pargoli hanno compiuto rispettivamente 8 e 2 anni. Avete capito bene, sono nati lo stesso giorno a distanza di 6 anni (non ve l'avevo mai detto?).
Il terrorista ha festeggiato al Mac Donald's (festa veloce ed economica) con i compagni di classe. La piccola ha spento le candeline la sera (sempre reclusa insieme alla sottoscritta) in compagnia degli zii e un solo nonno superstite.
Inutile dettagliare l' invasione di giocattoli che è derivata da questo Natale e compleanni.

Vi state chiedendo com'è finita la storia del Natale con i suoceri e del capodanno con i miei rifiutato dal Tizio, o non ve ne frega una mazza? (vedi post precedente)
Ho esposto a mia suocera il fatto e le ho detto chiaramente che non trovavo giusto passare il Natale con loro e abbandonare la mia famiglia sia per Natale che per capodanno.
Inizialmente lei si è mostrata comprensiva e ha cercato di far ragionare il Tizio con scarso risultato.
Con un pianto abbastanza finto poi ha convinto me ad andare comunque da lei a Natale, nella speranza di convincere successivamente suo figlio.
Siamo andati, nonostante il terrorista fosse già mezzo partito per l'influenza.
Poi la grande idea di mia suocera (e mi costa un pò ammetterlo!). "Se lui non vuole andare a casa dei tuoi, invitali a casa tua e vedrai che lui starà al suo posto e non si potrà rifiutare".
Ho lottato e litigato per diversi giorni con mia madre, perchè ovviamente non voleva venire.
Così ieri ho chiamato direttamente mio padre, l'ho invitato e con la scusa che la polpetta ancora non sta bene me la sono cavata alla grande.
Pare che i miei genitori e i miei fratelli il pranzo di capodanno lo vengano a fare a casa mia...
Ieri l'ho comunicato al Tizio e a parte la brutta espressione non ha replicato.
Gli avevo già imposto la presenza dei miei fratelli per la sera dei compleanni e non aveva fiatato, anzi è andata pure benone e con mia sorella che era lo scoglio piu' alto si sono pure salutati!
Adesso si comincia a ragionare.
Questa mattina mi tocca studiare un menu' per il pranzo di domani e ancora bisogna fare la spesa che il mio frigo piange.
Questa sera probabilmente rimarremo a casa (tanto per cambiare...) perchè mi piacerebbe che la polpetta prima o poi guarisse senza finire in ospedale come l'anno scorso.
Possibile che mi debba sudare sempre ogni cosa????
Vabbè, l'importante che tutto finisca nel migliore dei modi... domani sarà la prima volta che i miei incontrano il Tizio dopo mesi e mesi di tensioni e silenzi...AZZ!
Sono sicura che andrà tutto bene (VERO???VERO???).
Per adesso vi risparmio buoni propositi e progetti per il nuovo anno, anche perchè ad essere sincera non ne ho. Meglio vivere giorno per giorno, perchè "Basta a ciascun giorno il suo affanno" .

AUGURISSIMI PER UN NUOVO ANNO SFAVILLANTE DI GIOIA E SERENITA' A TUTTI MA PROPRIO TUTTI (MAGARI LASCIATENE UN POCHINO ANCHE PER ME!).

BACIUZZI

venerdì 23 dicembre 2011

Rewind...Babbo Natale

Con il presente post smentisco il precedente (almeno per quanto riguarda la serenita').
L'incatesimo, la magia, le scintille brillarelle,
le cose semplici che sono quelle piu' belle
tutto spento, e' crollato in un burrone
e pensando alle feste mi viene un magone...
Ecco, vi ho fatto pure la rima! Mi sento un po' demente in effetti...
Insomma mi e' passata proprio la voglia, di mangiate, regali, di tutto cio' che contorna quel solo regalo che desideravo: serenita'.

E' una cosa seria anche se non sembrerebbe.
Ho comunicato al Tizio che a capodanno saremo dai miei, dato che a Natale siamo dai suoi, dando per scontato che potesse andare bene anche per lui... e invece ha detto "NO"!
Francamente mi sono impuntata senza paura ma non ho ottenuto alcun risultato.
Se tu non vuoi andare dai miei io non andro' neanche dai tuoi.
Questione di giustizia.
I miei suoceri mi hanno ferito ma io mi sono sforzata e ho messo da parte ogni rancore, perche' lui non puo' fare lo stesso?
I miei oltretutto non gli hanno fatto un cacchio di niente!
Non e' giusto.

Sara' una "iettatura" di Babbo Natale, dato che ieri ho parlato male di lui e ho pure insinuato che non esiste.
Io sono ostinata pero' e mi rivolgo pubblicamente a Gesu' bambino...
e siccome sono in vena di rime (forse un po' per smorzare la tensione e poi perche' non ho intenzione di farvi tristezza) beccatevi questa....

 
Tutto stanco e trafelato
con il naso congelato,
cavalcando come un pazzo
e' babbo Natale o un razzo?
Se ti porta il carbone
tu sei stato un birbone,
lui che porta tanti doni
solo ai bimbi buoni.
Viene anche Gesu' bambino
di babbo Natale piu' piccino,
che non corre come un pazzo
e non viene come un razzo,
non ti porta il carbone
anche se sei un birbone,
la Sua vita ti ha donato,
come sei ti ha amato.
Ci ha insegnato l'umilta'e il perdono
ed e' questo il piu' grande dono!
 
Felice e sereno Natale a tutti!



Baciuzzi.

mercoledì 21 dicembre 2011

Babbo Natale


Saro' un'egoista, saro' anche un po' anticonformista, forse anche un pelino egocentrica...ma a me Babbo Natale non va proprio giu'! anche perche' non ho il caminetto...
Mi piace da impazzire guardare i filmetti di Natale e sognare, ma al momento dello spacchettamento dei regali di Natale vorrei prendermi tutto il merito (che oltretutto mi spetterebbe), dato che i soldini provengono dal mio portafogli e non dalla fabbrica di Babbo Natale.
Ecco...forse ho mandato al diavolo tutta la magia con il mio gretto materialismo...
Forse da bambina ho avuto un trauma natalizio che non ricordo?
Nonostante tutto, reprimo questa mia rabbia (se cosi' si puo' definire) nei confronti di Babbo Natale e mi sforzo ogni Santo Natale di sostenere il nostro caro amico barbuto.
Mio suocero, che e' il piu' simile a Babbo Natale dal punto di vista fisico (omo di panza per interderci), ogni anno si traveste con la classica divisa rossa e suona alla porta portando in spalla un bel sacco colmo di doni (sempre quelli derivati dal nostro portafogli!).
Ogni anno mi chiedo quanto sia necessaria questa  pantomima. Che poi mio figlio finge spudoratamente di credergli (ormai e' pure grandicello per esser preso per i fondelli cosi' spudoratamente). E' un attore nato, mio figlio intendo, che pur di far contento il nonno buffone finge stupore.
L'altro pomeriggio in macchina mi ha detto " tanto lo so che Babbo Natale non esiste!" e io trattenendo una "quasi" soddisfazione gli ho risposto "ah si? e chi te lo ha detto?" e lui controbattendo: " nessuno!lo so e basta! ...perche' tu credi che esista?" (come si fa a deludere quella velata speranza che ancora si puo' leggere tra le righe?) Io " se tu vuoi crederci , lui esiste... nella tua fantasia".
Non ce la faccio a dargli quella certezza che lui cerca, non ce la faccio a prenderlo in giro, ma non riesco neanche ad uccidere totalmente quella fantasia. Questa mattina, riuscendo ad essere ancora piu' spietato di me, mi ha detto: " Che m'importa di Babbo Natale!! A me importa solo dei regali!!". Materialista fino all'osso.
Io vorrei che i miei figli capissero che il Natale non e' Babbo Natale e non sono neanche i regali di chicchessia (anche se francamente fanno piacere a grandi e piccini), ma e' lo stare insieme in armonia.
La magia del Natale consiste proprio in questo, nel mettere da parte ogni rancore e ridere insieme, provare i  giochi appena ricevuti, mangiare insieme, farsi gli auguri, rilassarsi.
Molte volte tutto questo e' un'utopia, una facciata di cartongesso che si sfonda con facilita' subito dopo le feste, svanita la magia.
Io che per un bel po' di tempo ho vissuto l'inferno dentro e fuori, proprio io saro' la prima (e spero non la sola) ad assaporare queste "piccole" cose.
Un Natale del quale avevo l'angoscia, del quale al solo pensiero mi rattristavo, prevedendo problemi, separazioni e solitudine.
Il Natale dai suoceri e il capodanno con i miei. Tutti abbiamo raccolto quei pezzi frantumatasi negli scorsi mesi e alla meno peggio ricominciamo.
Quest'anno ho ristretto la cerchia dei fruitori dei miei regali Natalizi e mi sono permessa di fare dei regali lievemente piu' consistenti. Se gli altri anni spendevo al massimo 5 euro a persona quest'anno addirittura tra i 10 e i 15 euro!!!  Non che quest'anno economicamente la situazione sia migliorata, anzi...
Negli anni passati cominciavo diversi mesi prima per la "preparazione" dei regali.
Appunto perche' preparavo degli oggettini con le mie manine sante(?).
Angioletti in gesso, vasetti decorati, sottovasi e posaceneri dipinti, mini quadretti e ciascuna di queste cose era "ad personam". La scelta dei colori e dei soggetti mi deve far pensare alla persona alla quale e' rivolto il regalo, altrimenti non ci provo piacere.
Infatti credo che la maggior parte del piacere sia il mio nello scegliere e donare che non il loro nel ricevere.
Ogni Natale aspetto prima che tutti abbiano aperto i propri doni e poi alla fine apro i miei.
Non posso perdermi le espressioni del viso, lo stupore, la delusione, nell'aprire quei pacchetti.
Inutile dire che il terrorista, con la sua frenesia nello strappare il piu' velocemente possibile la carta che ricopre accuratamente i pacchetti, esaurisce la gioia altrettanto velocemente.

Un sereno Natale a tutti!!!

Baciuzzi

mercoledì 7 dicembre 2011

La pecora nera.


Il post di oggi non vuole documentarvi su questioni animaliste.
Vorrei farvi riflettere sul comportamento di molti genitori che risulta deleterio per i futuri uomini, nonche' figli degli stessi (se vi catalogate in questa categoria di genitori non sentitevi offesi, ognuno a casa propria fa quello che ritiene piu' giusto per se e i propri figli).
Vengo e mi spiego.
Ieri pomeriggio riunione scolastica per il terrorista, dove puntualmente nascondo sorrisi nel mare d'idiozia che con un'ondata mi travolge!
La pecora nera sarei io, nel fatto in questione, perche' mi ritrovo a dissentire dagli altri genitori.
Non riesco a fare "comunella" con queste mamme, che si ritrovano a fare "cortile" tra loro, come ogni mattina quando lasciano a scuola le loro creature (e non avendo niente di meglio da fare che demonizzare le insegnanti), mentre io corro contro il tempo in direzione ufficio lanciando il mio pargolo dall'auto ancora in corsa!
In questa situazione specifica, sono ben contenta di non avevre il tempo di fermarmi a disquisire con le altre mamme, perche' io preferisco ragionarci sulle cose per conto mio e non mi piace lasciarmi trascinare da quell'onda d'idiozia.
Alle riunioni  le idiozie, mio malgrado, sono costretta a subirle. In silenzio, il piu' delle volte, quando mi accorgo che i miei timidi tentativi vagano nel vuoto.
Tutto questo preambolo, potrebbe sembrare un giudizio e forse lo e'... ma quando sento una madre ribellarsi alla maestra per dei rimproveri fatti alla figlia, mi cadono le braccia.
La figlia di 8 anni ogni giorno piange per i rimproveri della maestra...
Crisi isteriche per dei rimproveri...
La maestra in questione rimprovera i propri alunni perche' dopo che si svena a spiegare piu' volte la stessa cosa, loro sbagliano ancora.
Una bambina troppo sensibile ci sta, ma una maestra che urla e che rimprovera ci sta pure.
Secondo la maestra il rimprovero fa crescere, secondo la mamma in questione il rimprovero umilia (molte altre madri appoggiavano questa seconda tesi...tutti figli umiliati e piagnucoloni?).
Gli insegnanti non sono piu' in condizione di fare il loro mestiere, perche' viene proibito dai genitori.
Figlioletti "cresciuti" sotto una campana di vetro, ovattati e riscaldati dal fiato della mamma (immaginate il bue,l'asinello, il bambinello nella stalla! visto che siamo quasi a Natale).
Io sarei la pecora nera.
Ho potuto verificare gli effetti di ogni metodo educativo su mio figlio (caso estremo!!) e posso dirvi con certezza che i rimproveri lo fanno crescere nel modo in cui ritengo piu' giusto.
Mi rifiuto categoricamente di avvallare capricci o di evitare i rimproveri per non urtare la sua sensibilita'. Mio figlio se sbaglia io lo rimprovero e lui cresce in modo sano. Questo e' il mio dovere di genitore e anche in classe la differenza si vede.
Ho fiducia nell'insegnante, ho avuto modo di conoscerla in 3 anni e cosi' anche mio figlio.
Non e' una maestra mielosa e inconcludente, e' una maestra severa ma che sa fatto il fatto suo ed e' quello di cui ha bisogno mio figlio.
Mio figlio e' un terrorista e questo lo sappiamo, ma non e' un bambino viziato e spero che un giorno sara' un uomo che cadra' (come tutti) e che si rialzera' piu' "grande" di prima.
Adesso sembrera' che io stia drammatizzando ma molte volte ascoltando il TG mi sono chiesta perche' un ragazzino di "buona famiglia" , apparentemente sano, decida di togliersi la vita, per esempio.
Questi bambini che oggi non sopportano neanche un rimprovero e la madre assolutamente vuole evitargli anche questa piccola "sofferenza", sara' un adolescente che domani alla prima delusione potrebbe anche suicidarsi.
Senza drammatizzare potrei dirvi (e perdonatemi il turpiloquio) che questi bambini viziati di oggi saranno dei futuri coglioni. Io vorrei che mio figlio i "coglioni" li tenesse tra le gambe e li usasse!
Questo dipende anche da me e dall'educazione che (e se) riusciro' a dargli. Dico "anche", perche' credo che  dipenda anche dal carattere.
Mi sono interrogata un milione di volte confrontando la presente generazione con quelle piu' vecchie (aime'...me compresa!), cercando di capire il perche' i miei genitori mi punivano o mi rimproveravano e tutto cio' ha fatto di me una DONNA (con tutti i miei difetti, per carita', non dico di essere perfetta, ma reputo di essere una DONNA) e con mio figlio devo stare molto attenta perche' magari se lo rimprevero troppo potrebbe avere problemi psicologici????
Adesso saltano fuori tante belle teorie da psicologi e pedagogisti, ma la pratica?
La pratica e' un'altra cosa e mio figlio non riesco a gestirlo solo con il "miele". Mio figlio ha bisogno di amore, di regole, di capire quando e perche' sbaglia anche con rimproveri e punizioni.
Un'altra madre s'informava sulla durata della ricreazione, perche' la figlia non riesce a finire neanche un pacchetto di crackers.
Io le ho detto che magari la figlia si mette a chiaccherare e lei : " Nooooo!!mia figlia e' arrivata quest'anno e non conosce nessuno!!!non parla con nessuno!"...
Mi scusi...ma sono passati 3 mesi e non ci posso credere che sua figlia non parla con nessuno!!
Questo non l'ho detto alla signora, ma le ho detto che mio figlio a merenda trova nello zaino un toast, un succo di frutta e a volte anche un frutto e io non trovo mai nessun resto.
Insomma direi a queste mamme: Rilassatevi! Non siate continuamente impegnate nel demonizzare questi insegnanti. Riflettete prima di sparare. Magari cercare di capire i problemi del vostro figlioletto senza dare subito all'assalto dell'insegnante. Fateli crescere i vostri figli, insegnategli ad essere UOMINI e DONNE. Non lasciateli allo sbaraglio, seguiteli e aiutateli, ma lasciate anche che si responsabilizzino un pochino, che vadano sulle loro gambe e che si assumino le responsabilita' dei loro sbagli accettandone anche le conseguenze.

Ditemi se sono pazza io, strana e quant'altro...
Anche se il vostro pensiero sara' diverso dal mio, mi fara' comunque piacere confrontarmi.

lunedì 5 dicembre 2011

Di questo week-end...

Questo week-end? Diletto, solo diletto...e la mia casa chiede pieta'!! Mi vergogno, ma ve lo dico comunque che non ho dato neanche un colpo di aspirapolvere e la biancheria da stirare tra poco arriva al tetto.
Il venerdi' pomeriggio solitamente sono cosi' stanca da non poter sollevare neanche un mignolo, quindi con grande sforzo preparo la cena e rimando il lavaggio piatti all'indomani.
Il Tizio venerdi' ha portato le vongole per la pasta (che ha preparato lui) e le triglioline da friggere (che ho preparato io). Basta un pochetto di organizzazione e "una mano lava l'altra".
Sabato mattina sono uscita io e le due pesti per andare a comprare il regalo per il loro papa', nonche' ancora mio marito.
Siamo tornati a casa alle 13 con pacchi e pacchettini  e  un pranzo ancora tutto tutto da inventare.
Finalmente ho comprato le scarpine alla polpetta e uno stivaletto l'ho preso anche per me, perche' non si poteva perder l'occasione dello sconto sul secondo paio.  Mi trovavo sprovvista di stivaletti marroni ( quelli che avevo ormai unti, bisunti e consunti andavano sostituiti) e il fashion che c'e' in me mi ha permesso di acquistare questo -------------->
Il mio pero' ha il tacco e non la zeppa.
Sabato pomeriggio le ho indossate e mi sentivo una stangona!!!
Anche la polpetta ha indossato le sue e non voleva piu' toglierle neanche per andare a dormire! Le sue pero' non hanno ne' tacchi ne' zeppe e sono queste------------------>
Al papino che domenica ha compiuto 33 anni, abbiamo preso una confezione con profumo,dopobarba e bagnoschiuma Davidoff "cool water", che per scegliere questo profumo ho imbastardito le mie povere narici "ciauriando" tutto il negozio!
Ieri mattina ho preparato una colazione speciale per il compleanno del papi (dietro suggerimento del terrorista) e abbiamo quindi deliziato il nostro palato con  crepe alla nutella(la polpetta che si leccava le dita era uno spettacolo!).
Il pranzo lo abbiamo consumato dalla suocera, in compagnia dei cognati e nipotina annessa.
Il primo pranzo insieme dopo tanti mesi si e' svolto abbastanza serenamente, come se tutte le vicessitudini dei mesi trascorsi non fossero mai avvenute, anche se ognuno di noi sono convinta ci pensi un pochino.
I pranzi domenicali siciliani sono delle abbuffate colossali, figuriamoci i compleanni domenicali siciliani!! Antipasti vari (cavolfiore affogato, tonno sott'olio fatto in casa, olive, bruschette con salsa piccante), lasagne, salsiccia, carne di maiale, carne di vitello, insalata, torta e prosecco.
Beh...dal punto di vista mangereccio ho sentito molto la mancanza dei miei suoceri!!!
Nel tardo pomeriggio, dopo il riposino (tappa obbligatoria domenicale post abbuffata colossale) e dopo i compiti di terza elementare, siamo andati al bowling.
Erano secoli che non andavo al bowling ed e' stato divertente giocare.
La polpetta scalza che strisciava come un serpente sul parquet ultra lucido e di tanto in tanto si alzava per andare ad affacciare la testolina dal buco dove uscivano le palle.
Il terrorista iper gasato che saltava come una molla ad ogni strike...e noi genitori umiliati da un terrorista nano che alla fine ci ha battuto con un bel po' di punti di distacco!!!


Buon inizio settimana a tutti!

Baciuzzi

venerdì 25 novembre 2011

Se ci sono batto un colpo!

Quanto mi gratifica essere utile. Quanto mi piace essere la persona giusta al momento giusto e vedere sorridere le persone alle quali voglio bene.
Sorrido tra me e me. Penso a tutte le volte che ho ricevuto la grazia della parola giusta al momento giusto. Angioletti in mio soccorso ne sono venuti tanti nell'ultimo difficile periodo e ne sono davvero grata, fare lo stesso con le persone a cui voglio bene mi fa stare ancora meglio.
Oggi per l'appunto, le mie parole sono state utili a far stare meglio una persona a me cara e speciale che mi e' stata vicina nel periodo buio. Questo mi gratifica. Molto.
Adesso che il Tizio e' tornato all'ovile la mia vita non si e' di certo trasformata in una favola. Ancora tanti dubbi, una lastra di ghiaccio ancora spessa ci divide, ma non ho piu' paura.
Lui avra' tutto il tempo che vuole, finche' rimarra' a casa, ma dal momento in cui decidera' di fuggire nuovamente, il giorno stesso chiamero' il mio avvocato e non e' una minaccia, e' una certezza.
Io ci sono, lui c'e',  la mia famiglia per adesso e' vagamente unita e pian pianino cercheremo di stabilire un contatto, in caso contrario e in ogni caso adesso sento di potercela fare.  Mi sento serena.
I miei "angioletti" in tutto questo hanno giocato un ruolo fondamentale, aiutandomi a mantenere una certa lucidita' mentale. Mi sento davvero fortunata ad avere degli amici cosi' speciali e mi sento onorata di essere considerata una persona speciale da loro.
Non dimentico. Sto cercando di serbare nel cuore tutte queste esperienze cancellandone solo il rancore.
Tutta questa storia mi ha ferito e martoriato, ma ho scoperto anche tante cose di me.
Ho scoperto di essere forte, di essere saggia, di essere donna.
Quando ero una ragazzina avrei desiderato rinascere uomo. Mi sentivo cosi' impedita e limitata in quella mia condizione di donna.
Un pensiero stupido che adesso sentitamente smentisco.
Ho scoperto che l'amore non ha limiti e neanche la speranza. Ho imparato dai miei errori e ho smussato i miei angoli.
Non potro' mai dimenticare il mio viaggio in Inghilterra, che ha determinato la grande svolta e ha rinvigorito un'amicizia.
Ogni volta che la mia amica mi chiama da li', mi ripiombano addosso le belle sensazioni di quell'esperienza.
Li rivedo in quella modesta casetta e ne sento ancora il calore di coloro che mi accolto con il cuore.
Quei giorni insieme, quell'unione e quello spirito che ci accomunati, che ha sciolto l'amaro che mi portavo dentro dando un nuovo sapore.
Si', sono una persona fortunata.


Certo che leggere un post cosi' palloso dopo tutti questi giorni di latitanza-blog non e' il massimo!!!

Piccole riflessioni buttate qui, solo per farvi sapere che ci sono ancora.

Ciau!
Baciuzzi

lunedì 14 novembre 2011

Una dedica scritta a 4 mani e due teste

Con quello che resta di te.

 

Lembi di morbidissima seta mai sgualcita al tatto di chi ti sfiora: la tua anima.
Leggiadria di parole sussurrate agli orecchi di chi ti ascolta : il tuo respiro.
Cesta colma di giocattoli gioiosi e di coltelli senza inutili lame : la tua mente.
Fragorose risa la cui unica eco e gioia : le tue labbra.
Inebriante fragranza di rosei fiori di pesco : il tuo cuore.
Muscoli coraggiosi che affrontano la fatica di questa strada dissestata : le tue gambe.
Andrai avanti, a volte anche  sanguinante, purché rimanga in vita:
Anche un solo piccolo lembo di quell’anima ;
anche un solo sussurro di quel respiro ;
anche un solo gioioso giocattolo di quella mente ;
anche una sola eco di quel sorriso ;
anche un solo petalo di quel cuore ;
e i tuoi occhi non guarderanno la terra arida,
ma si rivolgeranno  al cielo in attesa di un alito di vento  per tornare ancora a volare.

ANAIS & UNTALE


DEDICATO A TUTTE QUELLE  PERSONE CHE UTILIZZANO IL CUORE PER AMARE…

giovedì 10 novembre 2011

Colpo di scena o colpo di scema?

Vi faccio un resoconto del pranzo di ieri con il tizio.
Gli ho detto le 4 cosine e forse anche 5 o 6!
Ero davvero determinata a concludere la questione con l'avvocato, verso una separazione legale e definitiva. Ha esordito con il solito discorso sulla "lingua" e sui miei modi di porgermi, bla bla bla solite storie fritte e rifritte. Alla fine mi ha detto che la sera stessa sarebbe tornato a casa se io gli avessi promesso di cambiare.
L'ho steso definitivamente dicendogli che avrebbe potuto provare con l'usato garantito e magari mi avrebbe cambiata con qualcosa di meglio! Senza mezzi termini che aveva sprecato ogni possibilita' e che non volevo che tornasse. Poi l'ho mollato in mezzo alla strada tornandomene in ufficio.
E' inutile giurare che la mia non e' stata una tattica studiata a tavolino, perche' il post di ieri mattina ne e' una prova.
Dopo dieci minuti che avevo voltato le spalle mi ha mandato un sms dove mi comunicava che sarebbe tornato lo stesso, che e' intenzionato a ricominciare, a ricucire, a sistemare.
Ovviamente mi ha gettato nella piu' totale confusione, stupore, dolore misto a gioia.
Alla fine ho deciso di stare a vedere, anche perche' erano partite le scommesse sul fatto che non sarebbe davvero tornato a casa.
Ieri sera era li' che mi aspettava con il terrorista, la valigia gia' vuota e la biancheria messa al suo posto, pieno di buoni propositi e l'ho fatto pure cucinare.
Metto in conto un ulteriore fallimento, metto in conto che non sara' per niente facile.
Mattone per mattone cercheremo di ricostruire tutto quello che abbiamo buttato giu' e quando avremo finito capiremo se quello che abbiamo costruito si potra' chiamare coppia o ammasso di merda maleodorante.
Se mai dovesse esserci una prossima volta in cui andra' via, dovra' essere per sempre e non aspettero' 5 mesi, forse 5 minuti, poi chiamero' un avvocato e non tornero' piu' indietro.
Ho visto il terrorista felice, ieri non ha fatto nessun capriccio, al mio ritorno aveva gia' fatto tutti i compiti.
La mia polpetta era bellissima, sorridente, correva da un capo all'altro della casa e chiamava "papa'".
Questo e' bastato a colmare ogni cosa, questo e' bastato per farmi capire che posso farcela nell'uno o nell'altro caso, per loro.
Sicuramente procedero' a piccoli passi e con i piedi di piombo.

Ciau!

mercoledì 9 novembre 2011

Ancora un punto della situazione.

Rieccomi con l'ennesimo estenuante punto della situazione.

Se c'è una cosa che mi dà fastidio è la presa per il culo!
Illusa e disullusa, cestinata e rivalutata, calpestata, stropicciata, sbattuta e sballonzolata e anche presa in giro, piu' volte, troppe direi.
Non sto neanche a spiegarvi i fatti stupidi successi questa settimana, così come le altre volte, come tutte le volte che abbiamo buttato a mare questa storia per inezie.
Davvero non ci sto piu'. Medito e ri-medito sul mio futuro e non ne vedo uno con lui.
Non c'è piu' niente che ci lega a parte figli e questa maledetta casa dalla quale vorrei fuggire senza remore e rimpianti.
Ho toccato il fondo, adesso voglio solo risalire.
Parenti, genitori, amici, priorità, maturità, mi sembra di non avere con lui piu' niente da condividere. Sarebbe stato davvero difficile ricominciare, cosciente di tutto questo avrei ricominciato, lo avrei fatto principalmente per i miei figli, ma sento che non ne vale pena, anzi ne ho la certezza.
Io non lo so cosa succede nella sua quotidianeità e ancor meno nella sua testa, so che mi fa incazzare e conseguentemente faccio incazzare lui, perchè stupida non sono e se mi si prende per il culo divento una iena.

E vorrei proprio dirtele 4 cosine...
Che dopo tutti i buoni propositi non puoi uscirtene dandomi meno soldi questo mese, perchè anche tu hai problemi ed esigenze (????).  Ma poi sono sempre io che non riesco a vedere i tuoi sforzi, ma tu lo capisci o no che con quei soldi ci devo campare quei figli che sono anche tuoi? Che questo mese tra mutuo, bollette,assicurazione,asilo,scopertura, non posso proprio uscirne viva?Che ci sono degli stramaledetti padri che se ne vanno e non cacciano una lira, lo so, ma vogliamo fare sempre il confronto con il peggio?
Tu sicuramente non sei il "meglio".
Se ti dico che me ne andrò a fare la prostituta t'incazzi pure perche' i miei modi sono sgarbati!
Tutta la vita dovrò andare avanti chiedendoti l'elemosina? Come se non fosse un tuo preciso dovere? Un giudice stabilirà quanto mi devi e basta prendere tempo, perchè con il tuo comportamento cerchi solo di prender tempo e mi fai perdere del prezioso tempo.
Se poi mi dici che sei stato invitato a cena dall'amico tuo e ti porti solo il terrorista, aspettati una mia battuta acida ma anche giusta. Vuoi ancora fare leva sui miei sensi di colpa? mi dici che tu avevi la valigia pronta per tornare a casa, ma con il mio comportamento ho ancora una volta distrutto tutto.
Ma dico io, mi prendi per stupida???????? Si puo' davvero credere che un marito che ha tutte le buone intenzioni di tornare a casa accetta di andare a cena dall'amico con i figli? Senza la moglie alla quale ha deciso di ricongiungersi???????????
Secondo te dovrei ancora aspettare e non avere premura con l'avvocato?????
Non ho avuto premura, affatto. Ho aspettato 5 mesi e mezzo che tornassi a casa, hai avuto innumerevoli possibilita'. Troppe forse.
Devo assicurare un futuro sereno ai miei figli e io devo poter ritrovare la pace e quell'equilibrio che tu hai distrutto.
Vendere la casa? Come potrei azzardare una simile azione? La odio quella casa, ma non posso andare sotto un ponte. Mi dispiace per te, che dovrai continuare a pagarne il mutuo per la parte che ti spetta e non poterne neanche godere. I miei figli meritano una sistemazione dignitosa.
Se fossi stata sola la storia sarebbe andata diversamente e non rimpiango di avere dei figli, li amo con tutta me stessa e forse senza loro chissa' sotto quale marciapiede sarei finita, per mia volonta' .
Il mio scopo di vita sono loro, ormai non c'e' nient'altro che possa avere importanza.

Oggi pranzeremo insieme, mi ha chiesto di parlare e spero vivamente che non sia piu' intenzionato a tornare, perche' non voglio essere ancora presa in giro. Spero di riuscire ad essere determinata, di riuscire a dirgli le 4 cosine sopra elencate.
Spero che il mio buonismo del "caucaso" vada a farsi una passeggiata moooooooooolto lontano.

Pensatemi all'ora di pranzo e se potete pregate per me.

Baciuzzi.

martedì 1 novembre 2011

Tutti santi vengano in mio aiuto!!!

In questi giorni il Tizio è particolarmente dolcioso e ha cambiato nuovamente registro.
La mia povera testolina sballonzola ed è costretta a barcamenarsi in continui sbalzi d'umore, i suoi.
Schizzofrenia? Mah...
Oggi vacanza...si fa per dire, perchè mi sono sbattuta a destra e sinistra per incastrare tutte le cose da fare e infatti ieri non mi sono concessa il ponte, che a lavoro me ne sto piu' tranquilla e qualche risata tra amici-colleghi mi alleggerisce davvero tanto la mente.
Domenica notte è stata pesantuccia. Sveglia 3.30 per improvvisa lussazione alla spalla...
Grazie a Dio il Tizio stava dormendo nel lettuccio della stanza accanto e alle mie urla è accorso sistemando la spalluccia da bravo dottorino.
Mi aveva chiesto di dormire a casa perchè il terrorista l'indomani non avrebbe avuto scuola, così si sarebbe trovato già in loco per stare con lui.
Sarà un caso, sarà che nella sfortuna sono fortunata, sarà che qualcuno lassu' mi vuole bene e mi dona la sua provvidenza, sarà...ma non so come avrei potuto fare se non ci fosse stato lui a soccorrermi.
Questa storia della spalla che si lussa anche nel sonno mi preoccupa abbastanza, ci mancava solo questa!
In catanese si dice "Vaddiri supra graunchi!" (nel senso che succede una cosa dietro l'altra) e io barcollo ma non mollo!

Qui in sicilia è la "festa dei morti" e oltre ad  andare a trovare i "cari morti" al cimitero (cosa che io non faccio mai perchè preferisco ricordarli comodamente da casa!) si regalano giocattoli ai bambini come se fossero i defunti ad omaggiare ( perchè a noi il Natale non basta per fare il pieno dei giocattoli...) e si mangiano dolci quali "rame di Napoli" (quelle godurie di biscotti morbidi al cioccolato ricoperte di cioccolato nella foto) e "ossi di morto" (dei biscotti duri come ossi!) .
Quindi oggi (e mica solo oggi!) all'ingrasso e la dieta è andata a farsi benedire!
Ancora prima di Natale siamo quindi pieni di ciccia e giocattoli, ma è troppo bello vedere le facce contente dei bimbi.
La polpetta saltava come una cavalletta davanti allo scatolone della cucina di Hello Kitty ed era uno spettacolo!
Perchè la cara zietta (mia sorella) non poteva smentire il buon nome di zia preferita e c'è andata giu' pesante con i giocattoli costosi.
Che poi a casa mia non si può fare un unico regalo, perchè sarebbe un sacrilegio e ciascuno porta il proprio come fossero i re Magi! Mio padre, mia madre, mia sorella, mio fratello per un totale di 4 solo per quanto riguarda la mia famiglia! Ovviamente poi c'è la cognata e la suocera e l'amico padrino. A Natale nella loro stanza non ci sarà dove mettere piede!

Ciau bella gente, se vedemu!

Baciuzzi.

giovedì 27 ottobre 2011

E' l'amore che conta

Di errori ne ho fatti
ne porto i lividi
ma non ci penso più
Ho preso ed ho perso
ma guardo avanti sai
dove cammini tu
Di me ti diranno che sono una pazza
Ma è il prezzo di essere stata sincera

E’ l’amore che conta
non solo i numeri, e neanche i limiti
E’ una strada contorta
e non è logica, e non è comoda
Nell’attesa che hai
Nell’istante in cui sai
che è l’amore che conta
non ti perdere, impara anche a dire di no
Di tempo ne ho perso
certe occasioni sai
che non ritornano
mi fa bene lo stesso
se la mia dignità
è ancora giovane
Di me ti diranno che non sono ambiziosa
E’ il prezzo di amare senza pretesa…
E’ l’amore che conta
non solo i numeri, e neanche i limiti
E’ una strada contorta
e non è logica, e non è comoda
Nell’attesa che hai
Nell’istante in cui sai
che è l’amore che conta
non ti perdere, impara anche a dire di no
No, No, No
No a questo tempo
d’ira e di cemento
No, No, No, NO!
E’ l’amore che conta
non solo i numeri, e neanche i limiti
E’ una strada contorta
e non è logica, e non è comoda
Nell’attesa che hai
Nell’istante in cui sai
che è l’amore che conta
non ti perdere, impara anche a dire di no
(Giorgia)

Questa mattina, imbottigliata nel traffico cittadino  incorniciato da certi nuvoloni neri, dalla mia radio uscivano le note di questa canzone. Giorgia e' una cantante che mi piace molto e i testi delle sue canzoni sembrano parlare di me. Questa canzone fa parte del suo nuovo album e questa mattina l'ho ascoltata per la prima volta.
"E’ l’amore che conta non solo i numeri, e neanche i limiti. E’ una strada contorta e non è logica, e non è comoda". 
E' l'amore che conta e la domanda nasce spontanea " DOV'E' L'AMORE??????" (un'altra canzone non ricordo di chi!).
Questa e' la domanda chiave della mia storia.
L'unica domanda che dovrebbe farsi il fuggitivo dopo essersi chiesto se mi ama e aver risposto un secco "NO".
E' l'amore che aiuta a superare le peggiori disgrazie, e' ancora l'amore che smuove le montagne, che unisce le persone.
L'amore di Dio, per i figli, per i genitori, per il marito, per gli amici.
L'amore vero non chiede, da' e basta. L'amore e' a 360 gradi. Quando ami acquisti il pacchetto completo di pregi e difetti. Ami anche i difetti. Li accetti.
Metti tutto sui piatti di una bilancia e pesa tutto dal lato dell'amore. Se c'e' l'amore.
Se l'amore non c'e' , non ci sono tali e tanti pregi che possano far pendere la bilancia dal lato giusto.
L'amore non e' il fuoco della passione che caratterizza il primo periodo dello stare insieme.
Quell'amore brucia in fretta lasciando solo cenere, se a bruciare era solo paglia.
Una roccia non puo' bruciare.
Se l'amore ha delle basi solide come una roccia non si estingue. Magari non brucera' come il primo periodo ma sara' sempre amore, un amore sempre nuovo, diverso, rinvigorito.
Sono solo teorie le mie??? Vi prego ditemi di no...altrimenti devo dedurre che l'amore esiste solo nelle mie fantasie piu' romantiche.
Il mio matrimonio e' stato costruito con la sabbia bagnata e adesso che la sabbia si e' asciugata e' bastata una folata di vento.
Non si puo' costruire tanto e lasciare che una brezza si porti via tutto.
Nel mio matrimonio succede questo.
La vita e' una guerra e se non si combatte insieme siamo solo dei kamikaze.
Propositi, convinzioni, ripensamenti, volonta'...e poi basta una risposta nervosa per cancellare tutto.
Non c'e' amore. Solo cosi' riesco a spiegare.
Eppure ci sono persone che riescono a mandare avanti un matrimonio con il rispetto e l'affetto. A questo punto credo non ci sia neanche quello.
Ci sono persone che mandano avanti il matrimonio per i figli...e no cacchio! Quelli ci sono, ne sono sicura, ma a noi non basta.
Di cosa abbiamo bisogno noi? Pozioni magiche, sortilegi, macumbe, esorcismi????

A volte sono acida...capita a tutti di avere un giramento di balle incontrollabile???

Adesso salta fuori che io gli piaccio, che in fin dei conti se ne sbatte se sono un po' ingrassata o se non arrivo ad avere la casa perfetta...e' la mia bocca che andrebbe cancellata. Perche' io sono acida, rispondo male.

Capita. A volte capita. (Come dice Irene Grandi in una sua canzone).
Capita a tutti?????

Vorrei con tutto il cuore che non mi capitasse mai di avere le balle girate, di essere stanca, di non avere pazienza, ma a volte capita.
Ci sono pure persone che mi amano!!! Pensate un po'!
I miei figli mi amano, anche quando drammatizzo per un bicchiere di latte versato ovunque.
La mia famiglia mi ama anche quando sbraito.
No, che non sbraito sempre. Capita. Sono umana, sono difettosa e accetto i miei limiti.

Persino il benzinaio ha apprezzato il mio sorriso! Se parlate con lui io non sorrido mai.

Adesso non ho che un sonoro V-A-F-F-A-N-C-U-L-O per lui e il migliore dei miei sorrisi per voi!

Baciuzzi.